
Cyber Resilience Act: What It Means for Encoders
La cybersecurity è diventata un aspetto fondamentale nell’automazione industriale. Con fabbriche sempre più connesse tramite Industrial Ethernet, Industrial IoT e diagnostica remota, la sicurezza di ogni componente collegato è essenziale — non solo quella di PLC e PC industriali, ma anche di sensori e altri dispositivi di automazione.
Per rafforzare la cybersecurity dei prodotti connessi, l’Unione Europea ha introdotto il Cyber Resilience Act (CRA). Il regolamento stabilisce requisiti obbligatori di cybersecurity per i prodotti con elementi digitali commercializzati nell’UE e rappresenta uno dei cambiamenti più significativi degli ultimi anni nello sviluppo dei prodotti industriali.
Per costruttori di macchine, system integrator e produttori di apparecchiature, comprendere questi nuovi requisiti sta diventando sempre più importante.
Che cos’è il Cyber Resilience Act?
Il Cyber Resilience Act è un regolamento dell’Unione Europea volto a migliorare la cybersecurity dei prodotti digitali durante l’intero ciclo di vita.
I produttori dovranno tenere conto della cybersecurity fin dalla fase di progettazione, gestire le vulnerabilità in modo responsabile, fornire aggiornamenti di sicurezza ove necessario e mantenere un’adeguata documentazione tecnica.
Il regolamento è entrato in vigore nel 2024. Gli obblighi di segnalazione delle vulnerabilità si applicheranno a partire da settembre 2026, mentre i principali requisiti di cybersecurity diventeranno obbligatori nel dicembre 2027.
Perché è importante per encoder rotativi, inclinometri e sensori lineari?
Non tutti i sensori sono interessati allo stesso modo. Tuttavia, con sistemi di automazione sempre più connessi e basati su software, encoder rotativi, inclinometri e sensori lineari possono diventare parte integrante dell’architettura digitale complessiva di una macchina.
A seconda delle loro funzionalità e capacità di comunicazione, questi dispositivi possono scambiare dati con controllori, PLC e altri componenti di automazione. La cybersecurity deve quindi essere considerata insieme ai requisiti tecnici e funzionali del sensore.
Cosa significa per i costruttori di macchine?
Per OEM e costruttori di macchine, la cybersecurity sta diventando un ulteriore criterio di specifica importante, al pari di precisione, compatibilità delle interfacce e grado di protezione.
Il CRA distingue diverse categorie di prodotti con elementi digitali in base alla loro rilevanza per la cybersecurity e al potenziale livello di rischio: prodotti non classificati o standard, prodotti importanti di Classe I, prodotti importanti di Classe II e prodotti critici. La categoria applicabile determina, tra le altre cose, le modalità con cui deve essere dimostrata la conformità ai requisiti del CRA.
Per i costruttori di macchine, la conformità al CRA diventerà sempre più parte integrante della selezione e dell’integrazione dei componenti di automazione. I produttori dovranno assicurarsi che i prodotti utilizzati nelle loro macchine soddisfino i requisiti di cybersecurity e documentazione applicabili alla rispettiva categoria.
Come si sta preparando POSITAL
I nostri team di ingegneria stanno lavorando attivamente per preparare l’intero portafoglio prodotti, inclusi encoder rotativi, inclinometri e sensori lineari, in linea con i requisiti in continua evoluzione del Cyber Resilience Act europeo.
Le nostre attività comprendono il rafforzamento della cybersecurity durante l’intero ciclo di sviluppo del prodotto, il miglioramento della documentazione tecnica e l’implementazione di procedure strutturate per la gestione delle vulnerabilità.
Il nostro obiettivo è chiaro: rafforzare la cybersecurity dei nostri sensori di posizione senza compromettere le prestazioni, la flessibilità e l’affidabilità che i clienti si aspettano da POSITAL. Puntiamo a soddisfare i requisiti di cybersecurity di domani mantenendo al tempo stesso le caratteristiche dei prodotti su cui i nostri clienti fanno affidamento oggi.


